Infermiere

Burocrazia e disomogeneità regionali frenano l'accesso alle cure: la denuncia dei professionisti sanitari

Una nuova indagine rivela che per la maggior parte degli operatori sanitari gli ostacoli amministrativi ritardano l'avvio delle terapie in una quota rilevante di pazienti.

by Redazione 22 luglio 2026
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Burocrazia e disomogeneità regionali frenano l'accesso alle cure: la denuncia dei professionisti sanitari

L'accesso tempestivo alle terapie resta uno dei nodi critici del sistema sanitario italiano. A confermarlo è una recente Quick Survey condotta tra i professionisti della sanità, che fotografa una realtà in cui gli adempimenti burocratici e le differenze normative tra le Regioni rappresentano un freno concreto alla presa in carico dei pazienti.

Secondo i dati raccolti, il 62% degli operatori intervistati segnala che le procedure amministrative e i vincoli legati al territorio rallentano l'avvio dei trattamenti in una percentuale di casi compresa tra il 10% e il 49%. A questi si aggiunge un ulteriore 25% di professionisti per i quali il problema assume proporzioni ancora maggiori, arrivando a coinvolgere almeno la metà dei propri assistiti. In pratica, per un operatore su quattro le difficoltà di accesso non sono un'eccezione, ma riguardano una fetta considerevole della propria attività quotidiana.

Gli ostacoli più pesanti

L'indagine mette in evidenza quali siano i passaggi percepiti come più gravosi lungo il percorso terapeutico. In cima alla lista figurano le note prescrittive e i criteri che regolano la possibilità di prescrivere determinati farmaci. Seguono i piani terapeutici, spesso vincolati a rinnovi e verifiche periodiche, e le procedure specifiche stabilite a livello regionale.

Proprio la frammentazione tra i diversi territori emerge come uno degli aspetti più problematici. La coesistenza di regole differenti da una Regione all'altra genera disparità di trattamento tra cittadini e complica il lavoro degli operatori, chiamati a orientarsi tra iter e requisiti che cambiano a seconda del contesto in cui si trovano a operare.

Le ricadute sulla pratica clinica

Per gli infermieri e per l'intera équipe assistenziale, questi ritardi si traducono in un carico aggiuntivo di lavoro e in una gestione più complessa della relazione con il paziente. L'attesa nell'accesso alle cure può incidere sull'aderenza terapeutica, sulla continuità assistenziale e, nei casi più delicati, sull'esito stesso del trattamento.

Il quadro restituito dalla rilevazione riporta al centro del dibattito un tema ricorrente: la necessità di semplificare gli adempimenti amministrativi e di ridurre le disomogeneità normative tra le Regioni. Snellire i percorsi prescrittivi e armonizzare le procedure non significa soltanto alleggerire il lavoro dei professionisti, ma soprattutto garantire ai cittadini un accesso più equo e rapido alle terapie di cui hanno bisogno, indipendentemente dal luogo in cui vivono.

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