Infermiere

Decreto Pa approvato: tariffe dei ricoveri in aumento del 3,68% e stop alla proroga per i gettonisti

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Decreto Pa: tra le novità l'aumento delle tariffe ospedaliere, un commissario per i materiali Covid e l'assenza della proroga per i medici a gettone.

by Redazione 4 agosto 2026
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Decreto Pa approvato: tariffe dei ricoveri in aumento del 3,68% e stop alla proroga per i gettonisti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto Decreto Pa, un provvedimento che porta con sé diverse novità di interesse per il mondo sanitario. Le misure più rilevanti sono concentrate nell'articolo 4 della bozza, dove trovano spazio interventi economici e organizzativi destinati a incidere sul funzionamento delle strutture ospedaliere.

Tariffe dei ricoveri in crescita

Uno dei punti centrali riguarda l'incremento delle tariffe per i ricoveri ospedalieri, che aumentano del 3,68%. Si tratta di un adeguamento che punta a riconoscere in modo più realistico i costi sostenuti dalle strutture per l'assistenza ai pazienti. Per gli ospedali, questo può tradursi in un maggiore riconoscimento economico delle prestazioni erogate, con possibili ricadute positive sull'organizzazione dei reparti e sulla gestione delle risorse.

Un commissario per i materiali Covid

Il decreto prevede inoltre la nomina di un commissario straordinario incaricato di gestire i materiali legati all'emergenza Covid. Questa figura avrà il compito di coordinare le scorte e i dispositivi accumulati durante la fase pandemica, garantendo una gestione ordinata e trasparente di risorse che, pur non essendo più al centro dell'attenzione, restano un patrimonio da amministrare con attenzione. Per il personale sanitario si tratta di un tema pratico, dal momento che la corretta gestione di dispositivi di protezione e altri materiali resta un elemento importante nella quotidianità dei reparti.

Niente proroga per i gettonisti

La novità che ha attirato maggiore attenzione è l'assenza, nel testo approvato, della proroga per i cosiddetti "gettonisti", ovvero i professionisti che operano nelle strutture sanitarie tramite cooperative e contratti a prestazione. Questa scelta segna un cambio di rotta rispetto a un fenomeno che negli ultimi anni ha suscitato ampio dibattito, sia per i costi elevati sostenuti dalle aziende sanitarie sia per le criticità legate alla continuità assistenziale.

Il ricorso ai gettonisti era stato spesso una soluzione tampone per far fronte alla carenza di personale, in particolare nei pronto soccorso e nei reparti più in sofferenza. Il mancato rinnovo della proroga apre quindi interrogativi su come le strutture affronteranno le esigenze di organico nel prossimo futuro, ponendo nuovamente al centro il tema della valorizzazione e della stabilizzazione del personale strutturato.

Per infermieri e operatori sanitari, queste misure rappresentano segnali di un possibile riordino del sistema, che dovrà però essere accompagnato da politiche concrete sul reclutamento e sulle condizioni di lavoro. Sarà importante seguire l'iter definitivo del provvedimento per comprenderne le reali ricadute operative.

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