Fentanyl, il Ministero della Salute rafforza i controlli sulle prescrizioni
Una nuova circolare ministeriale introduce un decalogo di indicazioni per le farmacie, con l'obiettivo di garantire l'autenticità delle ricette e la corretta identificazione dei pazienti nella dispensazione degli oppioidi.

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare volta a intensificare la vigilanza sulle prescrizioni di fentanyl e degli altri oppioidi ad alto rischio. L'iniziativa nasce dalla necessità di prevenire abusi, distrazioni verso il mercato illecito e utilizzi impropri di questi farmaci, la cui potenza li rende particolarmente pericolosi se maneggiati al di fuori dei percorsi terapeutici corretti.
Il documento si rivolge in modo specifico alle farmacie, chiamate a un controllo più attento durante la fase di dispensazione. Nel testo viene proposto un vero e proprio decalogo operativo, pensato per orientare i farmacisti nella verifica dell'autenticità delle ricette e nel riconoscimento certo del paziente o della persona incaricata del ritiro.
I punti principali della circolare
Tra le indicazioni fornite dal Ministero spicca l'attenzione alla ricetta cartacea. In attesa che il processo di dematerializzazione sia esteso in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, la prescrizione su carta resta uno strumento ancora molto diffuso e, proprio per questo, potenzialmente esposto a tentativi di falsificazione. La circolare invita quindi a mantenere la massima vigilanza su questo tipo di documenti.
I controlli richiesti riguardano diversi aspetti: la coerenza dei dati riportati, la validità della prescrizione, la corrispondenza tra il paziente e la persona che si presenta in farmacia. L'obiettivo è ridurre il rischio che ricette contraffatte o alterate possano tradursi nella consegna impropria di sostanze ad altissimo potenziale di dipendenza.
Perché il tema riguarda tutti i professionisti sanitari
Sebbene la circolare si rivolga direttamente alle farmacie, il tema coinvolge l'intera filiera assistenziale, infermieri compresi. Il fentanyl e gli oppioidi maggiori sono ampiamente impiegati nella terapia del dolore, nelle cure palliative e in ambito oncologico, dove l'infermiere svolge un ruolo centrale nella gestione, somministrazione e monitoraggio della terapia.
Una maggiore consapevolezza sui rischi di distrazione e abuso rafforza la cultura della sicurezza in tutti i contesti di cura. Per gli infermieri significa prestare attenzione alla tracciabilità dei farmaci, alla corretta conservazione degli stupefacenti, alla registrazione accurata delle somministrazioni e alla vigilanza sui pazienti in trattamento cronico con oppioidi.
Il fenomeno delle dipendenze da oppioidi, che in altri Paesi ha assunto dimensioni drammatiche, spinge le istituzioni italiane ad adottare misure preventive prima che la situazione possa aggravarsi. Rafforzare i controlli sulle prescrizioni rappresenta un tassello di una strategia più ampia, che punta a bilanciare la necessità di garantire un adeguato trattamento del dolore con quella di limitare gli usi impropri.
La circolare conferma dunque un approccio orientato alla prudenza e alla responsabilità condivisa tra tutti gli operatori sanitari coinvolti nella prescrizione e nella dispensazione di questi farmaci.


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