Infermiere

Manovra 2025, al via il confronto sul Fondo sanitario: possibili fino a 4 miliardi in più

Primo faccia a faccia tra i ministri Schillaci e Giorgetti sulla Legge di Bilancio. Sul tavolo assunzioni, aumenti stipendiali e rilancio della prevenzione.

by Redazione 29 luglio 2026
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È ufficialmente iniziata la trattativa che deciderà quante risorse la prossima Legge di Bilancio destinerà alla sanità pubblica. Il primo incontro tra il ministro della Salute e quello dell'Economia ha segnato l'avvio del negoziato, un passaggio cruciale per capire in che direzione andrà il sistema sanitario nazionale nei prossimi anni.

La richiesta iniziale avanzata dal dicastero della Salute punta ad almeno 5 miliardi di euro aggiuntivi. Tuttavia, le prime indiscrezioni raccontano di uno scenario più contenuto: dal ministero dell'Economia potrebbero arrivare tra i 2 e i 3 miliardi, cifre che andrebbero sommate al miliardo già stanziato per il 2027. In totale, quindi, l'incremento del Fondo sanitario potrebbe avvicinarsi ai 4 miliardi complessivi.

Dove finirebbero le nuove risorse

La partita più attesa dai professionisti sanitari riguarda il capitolo personale. Tra le priorità figura infatti un piano straordinario di assunzioni, necessario per colmare le carenze di organico che da anni pesano su reparti e servizi territoriali. A questo si aggiunge l'obiettivo di rivedere al rialzo le retribuzioni di medici e infermieri, una questione ormai centrale sia per trattenere il personale già in servizio sia per rendere più attrattive le professioni sanitarie.

Il confronto sulle buste paga arriva in un momento delicato, segnato dalla fuga di molti operatori verso il privato o verso l'estero, dove condizioni economiche e organizzative risultano spesso più favorevoli. Un adeguamento salariale, se confermato, rappresenterebbe un segnale importante per chi ogni giorno tiene in piedi il servizio pubblico.

Prevenzione, salute mentale e farmaceutica

Oltre al personale, le risorse dovrebbero servire a rafforzare diversi ambiti considerati strategici. Tra questi spicca la prevenzione, spesso sacrificata negli anni a favore delle spese più urgenti, e la salute mentale, settore che continua a soffrire di una cronica mancanza di investimenti e di operatori.

Nel pacchetto rientrano anche gli interventi sulla farmaceutica e sui dispositivi medici, voci di spesa in costante crescita e delicate da gestire per garantire l'accesso alle cure senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici.

Si tratta, per ora, di ipotesi ancora in fase di definizione. Le cifre e le destinazioni finali saranno chiare solo nelle prossime settimane, quando la manovra prenderà forma concreta. Per infermieri e operatori sanitari, però, il messaggio è chiaro: la partita sulle risorse è aperta, e le scelte che verranno fatte avranno un impatto diretto sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dell'assistenza offerta ai cittadini.

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