Medicina, salgono a 27.000 i posti per il prossimo anno accademico: 3.000 in più
Il Ministero dell'Università ha firmato il decreto per l'anno accademico 2026/2027: l'offerta complessiva raggiunge quota 30.225 posti, con conferma del semestre aperto.

Cresce ancora la disponibilità di posti per chi sogna di intraprendere la strada della Medicina. Con la firma del nuovo decreto da parte della ministra dell'Università Anna Maria Bernini, per l'anno accademico 2026/2027 i posti destinati ai corsi di Medicina salgono a 27.000, con un incremento di 3.000 unità rispetto all'anno precedente.
Considerando l'intera offerta formativa dell'area sanitaria, il numero complessivo di posti disponibili tocca quota 30.225. Un dato che conferma la volontà istituzionale di ampliare progressivamente l'accesso alle professioni mediche e sanitarie, in risposta alle crescenti esigenze del Servizio Sanitario Nazionale, alle prese da anni con carenze di organico diffuse su tutto il territorio.
Il modello del semestre aperto viene confermato
Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda la conferma del cosiddetto "semestre aperto", il modello di accesso che ha sostituito il tradizionale test d'ingresso. Le lezioni prenderanno il via dal 1° settembre: gli studenti potranno frequentare un primo periodo formativo prima di affrontare le prove che determineranno l'effettiva prosecuzione del percorso di studi.
Questo sistema, introdotto per superare le criticità del vecchio numero chiuso basato su un unico esame, punta a valutare gli studenti sulla base del rendimento accademico effettivo, offrendo una modalità di selezione ritenuta più equa e legata alle reali capacità dimostrate durante i primi mesi di corso.
Cosa significa per il futuro delle professioni sanitarie
L'aumento dei posti in Medicina è una notizia che riguarda da vicino l'intero comparto sanitario, infermieri compresi. Un maggior numero di medici in formazione potrebbe infatti contribuire, nel medio-lungo periodo, ad alleggerire la pressione sui reparti e a migliorare la sostenibilità dei carichi di lavoro condivisi tra le diverse figure professionali.
Va però ricordato che l'ampliamento dell'accesso ai corsi di laurea rappresenta solo un primo tassello. Perché questi numeri si traducano in un reale rafforzamento del sistema, occorreranno investimenti adeguati anche sulla formazione post-laurea, sulle borse di specializzazione e, non da ultimo, sulla valorizzazione di tutte le professioni sanitarie, a partire da quella infermieristica, ancora oggi in sofferenza sotto il profilo del reclutamento.
Per gli aspiranti studenti e per le famiglie, il decreto offre comunque un quadro più chiaro in vista delle scelte da compiere nei prossimi mesi. Chi intende candidarsi ai corsi dovrà tenere d'occhio le scadenze e le modalità operative del semestre aperto, che rimane il canale d'accesso ufficiale alla facoltà.

Semestre aperto di Medicina: aperte le iscrizioni, ecco le novità su prove e graduatorie

Fabbisogno universitario 2026-2027: più posti per Medicina, in calo Infermieristica


