Salute

Riforma farmaceutica: la Commissione Sanità del Senato dà il via libera. Ecco cosa cambia

La Commissione Sanità del Senato ha approvato la legge delega sulla riforma farmaceutica: più competenze alle farmacie, spinta sulla sanità digitale e nuovi paletti sulle concentrazioni proprietarie.

by Redazione 14 luglio 2026
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Riforma farmaceutica: la Commissione Sanità del Senato dà il via libera. Ecco cosa cambia

La riforma farmaceutica compie un altro passo importante nel suo percorso legislativo. La Commissione Igiene e Sanità del Senato ha infatti conferito al relatore il mandato per riferire favorevolmente all'Aula sulla legge delega, aprendo così la strada alla discussione parlamentare. Un provvedimento destinato a incidere in modo significativo sull'organizzazione dell'assistenza territoriale e sul ruolo delle farmacie all'interno del Servizio sanitario nazionale.

Le modifiche introdotte durante l'esame in Commissione sono state contenute e non alterano l'assetto complessivo del testo. Tuttavia, hanno rafforzato alcuni aspetti chiave che meritano l'attenzione dei professionisti sanitari, in particolare per le ricadute sulla rete dei servizi territoriali e sull'integrazione tra le diverse figure che operano sul territorio.

Farmacie più protagoniste nell'assistenza territoriale

Uno dei punti centrali della riforma riguarda l'ampliamento delle competenze delle farmacie, chiamate a svolgere un ruolo sempre più articolato all'interno del sistema. La cosiddetta "farmacia dei servizi" prosegue così la propria evoluzione, con l'obiettivo di rendere questi presidi un punto di riferimento accessibile per i cittadini, soprattutto nelle aree in cui la copertura sanitaria è meno capillare.

Per il personale infermieristico questo scenario apre riflessioni concrete: il potenziamento dei servizi erogati in farmacia rende ancora più necessaria una collaborazione strutturata tra le diverse professioni sanitarie, per garantire continuità assistenziale e sicurezza delle prestazioni. L'integrazione tra farmacia, medicina di base e assistenza infermieristica territoriale rappresenta una delle sfide organizzative dei prossimi anni.

Sanità digitale e utilizzo dei dati

Un altro pilastro della riforma è la valorizzazione della sanità digitale. Il testo rafforza le disposizioni relative all'utilizzo dei dati sanitari, elemento decisivo per costruire percorsi di cura più efficienti, per il monitoraggio delle terapie e per una gestione più razionale delle risorse.

Per gli operatori sanitari, la digitalizzazione significa anche nuovi strumenti di lavoro e la necessità di aggiornare le competenze legate alla gestione delle informazioni cliniche, sempre nel rispetto della privacy e della tutela dei dati dei pazienti.

Nuovi criteri sulle concentrazioni proprietarie

La riforma introduce inoltre un criterio finalizzato a rivedere i limiti alla proprietà delle farmacie da parte delle società di capitali. L'obiettivo dichiarato è quello di contenere il fenomeno delle concentrazioni, evitando che il mercato finisca sotto il controllo di pochi grandi gruppi e tutelando così il pluralismo della rete distributiva.

Il provvedimento passa ora all'esame dell'Aula del Senato, dove proseguirà l'iter di approvazione. Si tratta di una riforma che, pur toccando principalmente il mondo farmaceutico, avrà riflessi sull'intero sistema dell'assistenza territoriale e sul modo in cui le professioni sanitarie collaboreranno nei prossimi anni.

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