Sanità privata e RSA: dialogo aperto con le Regioni sul rinnovo dei contratti
I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp giudicano positivo il confronto con le Regioni, ma chiedono impegni concreti. Confermata la mobilitazione del 24 luglio.

Il tema del rinnovo contrattuale nel comparto della sanità privata e delle residenze sanitarie assistenziali torna al centro del dibattito sindacale. Le organizzazioni Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno definito costruttivo il recente confronto avuto con le Regioni, pur ribadendo la necessità di trasformare le parole in azioni concrete a tutela di migliaia di lavoratori del settore.
Un settore che attende risposte da tempo
Da anni gli operatori della sanità privata e delle RSA lamentano condizioni contrattuali ferme, retribuzioni non adeguate al carico di lavoro e una crescente difficoltà nel garantire la continuità assistenziale. Il personale infermieristico, insieme a operatori socio-sanitari e altre figure professionali, opera spesso in contesti caratterizzati da carenza di organico e turni gravosi, elementi che rendono ancora più urgente un intervento strutturale.
Le sigle sindacali sottolineano come il ritardo nei rinnovi contrattuali non riguardi soltanto l'aspetto economico, ma incida direttamente sulla qualità dell'assistenza offerta agli assistiti, in particolare nelle strutture che si prendono cura di anziani e persone fragili.
Le richieste dei sindacati
Al centro della piattaforma rivendicativa ci sono alcune priorità chiare: l'adeguamento delle retribuzioni, il riconoscimento professionale delle diverse figure, il miglioramento delle condizioni di lavoro e maggiori garanzie sulla stabilità occupazionale. I rappresentanti dei lavoratori chiedono che le Regioni si assumano un ruolo attivo, anche sul piano delle risorse economiche destinate al settore privato accreditato.
Il confronto viene giudicato un primo passo nella giusta direzione, ma le organizzazioni sindacali avvertono che l'apertura al dialogo non sarà sufficiente se non seguiranno impegni verificabili e tempi certi. La disponibilità mostrata dalle Regioni dovrà quindi tradursi in atti concreti, capaci di dare risposte alle attese accumulate negli anni.
Confermata la mobilitazione
Nonostante il clima di apertura, i sindacati hanno confermato il presidio previsto per il 24 luglio. La scelta di mantenere la mobilitazione conferma la volontà di tenere alta l'attenzione sul comparto e di mostrare che la disponibilità al confronto non equivale a una rinuncia alle rivendicazioni.
Per gli infermieri e per tutti i professionisti impegnati nella sanità privata e nelle RSA, questi mesi rappresentano un momento decisivo. Il rinnovo dei contratti resta una condizione essenziale non solo per riconoscere il valore del lavoro svolto, ma anche per garantire ai cittadini un'assistenza di qualità e sostenibile nel tempo. Le prossime settimane diranno se il dialogo avviato saprà produrre risultati tangibili.

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