Sanità privata e RSA: sindacati al tavolo delle Regioni per il rinnovo dei contratti
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp rispondono alla convocazione della Conferenza delle Regioni chiedendo il rinnovo dei contratti scaduti e nuove regole sugli accreditamenti nel comparto della sanità privata e delle RSA.

La vertenza che riguarda i lavoratori della sanità privata e delle Residenze Sanitarie Assistenziali torna al centro del confronto istituzionale. Le tre principali sigle sindacali della funzione pubblica – Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp – hanno accolto positivamente la convocazione promossa dalla Conferenza delle Regioni, ma non hanno rinunciato a ribadire le loro richieste principali: il rinnovo dei contratti fermi da troppo tempo e una revisione complessiva delle regole che governano gli accreditamenti delle strutture.
Il nodo dei contratti scaduti
Il tema centrale resta quello dei contratti collettivi, ormai scaduti da anni per una parte consistente degli operatori del settore privato e socio-sanitario. Migliaia di professionisti, tra cui infermieri, operatori socio-sanitari e altre figure impiegate nelle RSA e nelle cliniche accreditate, continuano a lavorare senza un adeguamento economico e normativo aggiornato. I sindacati denunciano da tempo il divario retributivo che si è creato rispetto ai colleghi del comparto pubblico, un fattore che alimenta anche le difficoltà nel reperire e trattenere personale in un contesto già segnato dalla carenza di figure sanitarie.
Accreditamenti e ruolo delle Regioni
Accanto alla questione contrattuale, le organizzazioni sindacali chiedono un intervento strutturale sul sistema degli accreditamenti. L'obiettivo è quello di legare in modo più stringente il riconoscimento pubblico alle strutture private con il rispetto degli standard contrattuali e delle condizioni di lavoro. In altre parole, chi opera in convenzione con il servizio sanitario pubblico dovrebbe garantire tutele adeguate al proprio personale, evitando che il contenimento dei costi si scarichi sulle spalle dei lavoratori e, di conseguenza, sulla qualità dell'assistenza erogata ai cittadini.
Le richieste al tavolo
Le Regioni, che hanno un ruolo chiave nella programmazione e nel finanziamento dell'offerta socio-sanitaria territoriale, sono chiamate a farsi parte attiva. I sindacati auspicano che il tavolo di confronto non si riduca a un semplice adempimento formale, ma diventi la sede in cui trovare soluzioni concrete e vincolanti. La richiesta è quella di individuare risorse dedicate e meccanismi che consentano di sbloccare finalmente i rinnovi contrattuali.
Per il personale infermieristico e assistenziale impiegato nel privato accreditato, l'esito di questa vertenza avrà ricadute dirette sulle prospettive economiche e professionali. Un settore che rappresenta una fetta importante dell'assistenza agli anziani e ai pazienti fragili non può reggere a lungo su condizioni di precarietà contrattuale. Il confronto avviato rappresenta quindi un banco di prova per verificare la reale volontà delle istituzioni di valorizzare chi opera ogni giorno in questi contesti.

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