Spagna, doppia riforma sanitaria: nuove regole antifumo e più competenze per gli infermieri
Il governo spagnolo approva due riforme chiave: l'ampliamento degli spazi senza fumo e la revisione della normativa sul farmaco, che riconosce nuovi poteri prescrittivi a infermieri e fisioterapisti.

Il Consiglio dei ministri spagnolo ha dato il via libera a due provvedimenti destinati a incidere profondamente sull'organizzazione sanitaria e sulle abitudini di salute della popolazione. Da un lato la stretta sul consumo di tabacco, dall'altro una riforma del sistema farmaceutico che ridisegna anche le competenze di alcune professioni sanitarie. Entrambi i testi dovranno ora affrontare l'iter di discussione in Parlamento.
Spazi liberi dal fumo: confini più ampi
La nuova normativa antifumo estende in modo consistente le aree in cui sarà vietato accendere una sigaretta. Rientrano tra i luoghi smoke free le spiagge, i dehors e le terrazze di bar e ristoranti, i campus universitari e le piscine pubbliche. Si tratta di un intervento pensato per ridurre l'esposizione al fumo passivo negli spazi condivisi e per rafforzare il messaggio di prevenzione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Per i professionisti sanitari, misure di questo tipo rappresentano un supporto concreto alle attività di educazione alla salute e di contrasto alle patologie fumo-correlate, dalle malattie respiratorie a quelle cardiovascolari e oncologiche, che continuano a pesare in modo significativo sui sistemi assistenziali.
La riforma del farmaco e le nuove competenze prescrittive
Il secondo provvedimento riguarda la revisione della normativa sui medicinali. Tra le novità più rilevanti c'è l'introduzione della prescrizione per principio attivo, una modalità che punta a favorire l'uso appropriato dei farmaci e a contenere la spesa, orientando le scelte verso le molecole piuttosto che verso i marchi commerciali.
Il punto che più interessa la comunità professionale è però l'ampliamento delle facoltà prescrittive. La riforma spagnola prevede infatti che anche infermieri e fisioterapisti possano prescrivere determinati medicinali, nell'ambito delle rispettive aree di competenza. Un riconoscimento che valorizza il ruolo di queste figure all'interno dei percorsi assistenziali e che punta a rendere più fluida la presa in carico dei pazienti, soprattutto nella gestione della cronicità e nell'assistenza territoriale.
Uno sguardo oltre confine
Le due riforme confermano una tendenza già osservabile in diversi Paesi europei: da un lato l'inasprimento delle politiche di prevenzione contro il tabacco, dall'altro il progressivo allargamento delle responsabilità delle professioni sanitarie non mediche. Per gli infermieri italiani, che da tempo discutono di prescrizione infermieristica e di sviluppo delle competenze avanzate, il modello spagnolo rappresenta un interessante termine di paragone. Sarà utile seguire l'evoluzione parlamentare dei testi per capire in quale forma definitiva entreranno in vigore.


Spagna, la riforma dei farmaci apre alla prescrizione per infermieri e fisioterapisti


