Spagna, la riforma dei farmaci apre alla prescrizione per infermieri e fisioterapisti
Il governo spagnolo ha dato il via libera a una riforma che consentirà ad alcune figure sanitarie di prescrivere determinati medicinali. Il testo attende ora il passaggio parlamentare.

Un cambiamento significativo si prepara nel panorama sanitario spagnolo. Il governo ha infatti approvato una riforma della normativa sui medicinali che, se confermata dal Parlamento, permetterà anche a infermieri e fisioterapisti di prescrivere alcune categorie di farmaci. Si tratta di un passo che ridefinisce le competenze professionali e che potrebbe avere ricadute concrete sull'organizzazione dell'assistenza.
Cosa prevede la riforma
Il provvedimento amplia il ventaglio di professionisti autorizzati alla prescrizione, includendo figure che finora potevano intervenire solo in modo limitato o su indicazione medica. Non si tratta di una delega totale: la possibilità riguarderà categorie specifiche di medicinali, presumibilmente legate agli ambiti di competenza di ciascuna professione. L'obiettivo dichiarato è rendere più fluidi i percorsi assistenziali, riducendo passaggi burocratici e alleggerendo il carico che spesso grava sui medici per prescrizioni di routine.
Per gli infermieri, questo significa poter gestire in modo più autonomo alcuni aspetti della cura del paziente, soprattutto nella continuità assistenziale e nella presa in carico di condizioni croniche. Per i fisioterapisti, l'apertura riguarda verosimilmente prodotti e presidi collegati al percorso riabilitativo.
Il percorso legislativo
Il testo approvato dall'esecutivo non è ancora definitivo. Dovrà infatti affrontare l'iter parlamentare, durante il quale potrebbe subire modifiche, integrazioni o precisazioni. È in questa fase che si definiranno i dettagli operativi: quali farmaci potranno essere prescritti, con quali limiti, quali requisiti formativi saranno richiesti e come verrà garantita la sicurezza del paziente.
Uno sguardo al contesto europeo
La direzione intrapresa dalla Spagna non è isolata. In diversi Paesi, tra cui il Regno Unito, la prescrizione infermieristica è una realtà consolidata da anni, sostenuta da percorsi formativi dedicati e protocolli chiari. L'ampliamento delle competenze professionali risponde a esigenze condivise: la carenza di personale medico, l'invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di assistenza sul territorio.
Per l'Italia, dove il dibattito sulle competenze avanzate dell'infermiere è aperto da tempo, l'esperienza spagnola rappresenta un utile punto di osservazione. La discussione sull'infermiere di famiglia e di comunità, così come sui percorsi di specializzazione, si intreccia con il tema della prescrizione e delle responsabilità connesse.
Resta centrale, in ogni scenario, la questione della formazione e della definizione precisa dei confini di responsabilità. L'estensione delle competenze non può prescindere da percorsi di aggiornamento adeguati e da un quadro normativo che tuteli sia i professionisti sia i pazienti. Sarà interessante seguire l'evoluzione del provvedimento spagnolo nei prossimi mesi.


Spagna, doppia riforma sanitaria: nuove regole antifumo e più competenze per gli infermieri


