Salute

Fentanyl e sorveglianza sanitaria: le rassicurazioni del ministro Schillaci

Il ministro della Salute conferma l'assenza di casi di abuso da fentanyl in Italia e annuncia il monitoraggio degli accessi in Pronto soccorso come indicatore precoce. Aggiornamenti anche su Case di comunità e medicina di famiglia.

by Redazione 9 luglio 2026
Condividi
Fentanyl e sorveglianza sanitaria: le rassicurazioni del ministro Schillaci

Il tema del fentanyl e dei rischi legati al suo possibile abuso è tornato al centro del dibattito sanitario. In un intervento televisivo, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha voluto rassicurare sull'assenza, ad oggi, di casi documentati di abuso di questo potente oppioide nel nostro Paese. Un messaggio importante per chi lavora ogni giorno in prima linea negli ospedali e sul territorio.

Secondo il ministro, il sistema sanitario italiano è preparato ad affrontare eventuali criticità grazie a una vigilanza definita "massima". Un elemento chiave della strategia di monitoraggio riguarda proprio i Pronto soccorso: l'andamento degli accessi legati a intossicazioni da oppioidi rappresenta infatti una spia precoce utile a intercettare tempestivamente eventuali fenomeni emergenti. Per gli infermieri di area critica e di emergenza-urgenza, questo si traduce nell'importanza di un'osservazione attenta dei quadri clinici sospetti e di una corretta segnalazione.

Case di comunità e medicina di famiglia

Schillaci ha inoltre fatto il punto sull'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È stato raggiunto il target relativo alle Case di comunità, con 1.156 strutture censite sul territorio nazionale. Si tratta di presidi destinati a diventare punti di riferimento per l'assistenza di prossimità, all'interno dei quali la componente infermieristica è chiamata a svolgere un ruolo sempre più centrale nella presa in carico dei pazienti cronici e nella continuità delle cure.

Sul fronte della medicina territoriale, il ministro ha ricordato la presenza di circa 38mila medici di famiglia, sottolineando però la necessità di rivitalizzare questa figura professionale. Un tema che si intreccia con la riorganizzazione complessiva dell'assistenza territoriale e con il rafforzamento delle équipe multiprofessionali, dove infermieri di famiglia e di comunità possono contribuire in modo significativo a rispondere ai bisogni di salute della popolazione.

Caldo e farmaci innovativi

Il ministro ha anche smentito un presunto boom di accessi ai Pronto soccorso legato alle ondate di calore, ridimensionando gli allarmismi ma confermando l'attenzione verso le fasce più fragili nei mesi estivi. Per il personale sanitario resta comunque prioritaria la prevenzione dei rischi correlati alle alte temperature, soprattutto in anziani e pazienti con patologie croniche.

Infine, un passaggio dedicato all'innovazione terapeutica: Schillaci ha assicurato che i nuovi farmaci innovativi continueranno a essere garantiti senza costi aggiuntivi a carico dei cittadini. Un impegno che punta a mantenere l'equità di accesso alle cure, valore fondante del Servizio sanitario nazionale e riferimento quotidiano per tutti i professionisti che vi operano.

Continua a leggereTutti